Dal 2010 BeeBEEP permette a chi lavora in ufficio, in laboratorio o a scuola di chattare e scambiarsi file
sulla propria rete, senza server di mezzo, senza account e senza cloud.
La sua nuova generazione prende forma da anni: ogni richiesta dei suoi utenti, ogni limite del vecchio
codice, ogni idea rimandata a più tardi è entrata nel suo progetto. Ora la si sta scrivendo, da zero.
Si chiamerà BeeBEEP 6, e questo diario la seguirà passo dopo passo fino al giorno in cui uscirà.
Cosa resta
L'idea di BeeBEEP non cambia: i tuoi messaggi vanno direttamente alle persone a cui scrivi, attraverso la tua rete, e non ne escono mai. Nessun server da installare, nessuna registrazione, nessun tracciamento.
Cosa arriverà
- Cinque piattaforme, un'unica applicazione. Windows, Linux, macOS e, per la prima volta, Android e iOS, tutte dallo stesso codice su Qt 6.
- Cifratura end-to-end ovunque. Messaggi, gruppi e file cifrati dal tuo dispositivo a quello del destinatario, con crittografia moderna (chiavi X25519, AES-256-GCM).
- Il Bluetooth come secondo canale. I dispositivi vicini potranno raggiungersi anche quando la rete non c'è proprio.
- Pensato per i grandi uffici. Una rete aziendale piena di postazioni dovrà essere rapida come un piccolo ufficio.
Nessuno resta indietro
Più di centomila persone usano BeeBEEP 5 ogni giorno, e nessuno può aggiornare tutte le postazioni nello stesso giorno. Per questo il nuovo BeeBEEP parlerà anche la vecchia lingua, e vecchio e nuovo potranno chattare tra loro per tutto il tempo che serve.
Da oggi, è qui che racconterò cosa sta nascendo. Restate connessi.
